No, non come questo!
Intendo dire che il docente è sempre stato una persona presente in classe, solita assegnare agli studenti pagine di libri da studiare per poi procedere, senza contegno alcuno, a strazianti interrogazioni.
Ad oggi, invece, all'insegnante viene richiesta una competenza digitale, che consenta ad egli di educare e formare attraverso metodi differenti rispetto a quelli tradizionali. Ciò non toglie all'insegnante la sua corporeità né tanto meno vuole sostituirlo da uno strumento tecnologico, bensì la digitalizzazione dell'educazione ha lo scopo di abbattere confini ed aprire nuove strade (che si rivelano essere indispensabili per alcuni, ed utili per tutti).
Nell'immagine che segue vi è una sintesi del DigCompEdu (Digital Competence Framework for Educators), il documento- quadro che descrive cosa significhi per gli educatori europei essere digitalmente competenti.

Potete trovare il documento ufficiale qui http://publications.jrc.ec.europa.eu/repository/bitstream/JRC107466/pdf_digcomedu_a4_final.pdf
e la relativa traduzione in italiano qui http://www.assoepict.it/sites/default/files/DigCompEdu%20Leaflet%20Italian_0.pdf
Le competenze elencate dal documento di cui sopra sono in totale 23 e vengono suddivise in 6 diverse aree:
1 Impegno digitale;
2 Risorse digitali;
3 Didattica digitale;
4 Valutazione digitale;
5 Valorizzare gli studenti;
6 Facilitare lo sviluppo delle Competenze digitali degli studenti.
È di mio interesse approfondire la terza area e la sesta, con le relative competenze: potete trovare le analisi di esse nei due post successivi questo.
Vi rimando al post introduttivo precedente, qualora non l'aveste ancora sbirciato😉 https://elenabottura.blogspot.com/2020/01/umanita-mediale.html

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